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  Osterie d'Italia 2010



 

1011 Locali SLOW FOOD scelti da Bell'Italia

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Slow Food (letteralmente “cibo lento”) fondata nel 1986 a Bra, è diventata nel 1989 un’associazione internazionale che oggi conta più di 100.000 iscritti, con sedi in Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia, Giappone, Regno Unito e aderenti in 130 Paesi. Slow Food significa dare la giusta importanza al piacere legato al cibo, imparando a godere della diversità delle ricette e dei sapori, a riconoscere la varietà dei luoghi di produzione, a rispettare i ritmi delle stagioni. Slow Food afferma la necessità dell’educazione del gusto come migliore difesa contro la cattiva qualità e le frodi e come strada maestra contro l’omologazione dei nostri pasti; opera per la salvaguardia delle cucine locali, delle produzioni tradizionali, delle specie vegetali e animali a rischio di estinzione; sostiene un nuovo modello di agricoltura, meno intensivo e più pulito. La rete dei 100.000 associati di Slow Food è suddivisa in sedi locali che si occupano di organizzare corsi, degustazioni, cene, viaggi, di promuovere a livello locale le campagne lanciate dall’associazione, di attivare progetti diffusi come gli orti scolastici e di partecipare ai grandi eventi organizzati da Slow Food a livello internazionale (Salone del Gusto, Cheese, Slow Fish).

Slow Food è dunque un’associazione che promuove, comunica e studia la cultura del cibo in tutti i suoi aspetti. Educa al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche, salvaguarda la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini, promuove un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione (si parla a questo proposito di “ecogastronomia”).

Slow Food è consapevole che uno dei nodi centrali attorno ai quali ruota la questione di cosa si mangia oggi è il sistema di produzione, di distribuzione e di consumo del cibo. Stando dalla parte di chi produce, distribuisce e consuma in maniera buona, pulita e giusta il sistema può cambiare e renderci tutti più felici, meno frenetici e conformisti. In opposizione ai ritmi veloci della globalizzazione che oggi investe anche il settore del cibo, lentamente, Slow Food lavora per avere più piacere, più varietà nel mondo. Perché tutti possano godere del loro territorio e dei suoi frutti, perché tutti abbiano diritto alla libertà di mangiare in modo genuino e nel rispetto del pianeta su cui viviamo.

Dalla “mission” di Slow Food è germogliata l’esigenza di creare i Presìdi Slow Food che sostengono le piccole produzioni eccellenti a rischio di scomparsa, valorizzano territori, recuperano mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali, salvano dall’estinzione razze autoctone e antiche varietà di ortaggi e frutta. I Presìdi coinvolgono direttamente i produttori, offrono l’assistenza per migliorare la qualità dei prodotti, facilitano gli scambi fra Paesi diversi e cercano nuovi sbocchi di mercato. In Italia sono circa 200 e tutelano i prodotti più disparati: dalla vacca Burlina al pane di patate della Garfagnana. Dalla tutela dei produttori al collegamento con chi i prodotti li usa il passo è breve: nasce così l’alleanza tra i cuochi italiani e i Presìdi, una grande rete solidale dove i cuochi italiani stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti. I cuochi dell’alleanza uniscono il piacere di realizzare grandi piatti alla responsabilità verso chi produce le materie prime. Per un cibo buono, ma anche genuino, naturale, pulito, rispettoso verso chi lo ha prodotto, coltivato, allevato.

Dalla necessità di diffondere la propria filosofia Slow Food si è fatto anche proficuo editore: dal 1989 pubblica libri, riviste, manuali e ricettari pensati per valorizzare la produzione enogastronomica di qualità; salvaguardare specialità artigianali e prodotti autoctoni; informare ed educare il consumatore, promuovere un’agricoltura pulita e l’idea di ecogastronomia. www.slowfood.it

Osterie d'Italia 2010 - Slow Food Editore                                                           3 volumi allegati a Bell'Italia di gennaio - febbraio - marzo 2010 

Ecco allora che Slow Food Editore fa un ulteriore passo e aggiunge alla propria produzione editoriale un’altra chicca che unisce due realtà legate a doppia mandata da obiettivi e filosofie comuni: l’associazione stessa e il mondo della ristorazione. È così che si arriva ad una nuova succulenta edizione di “Osterie d’Italia” che, rodata già dal 1991, vede in questa nuova veste la collaborazione con:

Bell’Italia, il mensile principe in fatto di turismo edito da Giorgio Mondadori, è la rivista di tutti coloro che amano l’Italia: non solo del turista vorace che cerca spunti per poter ogni week end bruciare una nuova tappa, ma anche del viaggiatore esigente che sceglie con cura le proprie destinazioni e del semplice lettore, che non ha la possibilità di spostarsi fisicamente ma che, con la fantasia, viaggia più di ogni altro.

Ogni numero propone una prospettiva del tutto originale: l’Italia com’era e com’è, dalle montagne alle isole, dal mare ai laghi fino alle città d’arte. Una pubblicazione prestigiosa per ricchezza di contenuti dal layout raffinato e ricercato, quanto il pubblico a cui la rivista si indirizza. Ampi servizi alla scoperta della città e delle campagne, dei patrimoni artistici, a cui fanno da cornice immagini e notizie esclusive per il lettore. Un appuntamento per cogliere il fascino della nostra terra e per scoprire i luoghi più sorprendenti del più bel Paese del mondo. Bell’Italia è la rivista da leggere e conservare.

I lettori di Bell’Italia sono, in parti uguali, uomini e donne di età compresa tra i 25 e 44 anni: ciò che li accomuna è l’appartenenza alla classe economica media – quindi una buona capacità di spesa – ed un titolo di studio superiore. La più ampia diffusione del mensile si concentra in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio e Toscana.

Dall’unione di questi esperti nel campo di editoria, turismo e cibo è nata la collana in 3 volumi della quale potranno deliziarsi tutti i lettori di Bell’Italia a partire dal prossimo gennaio 2010: “Osterie di Slow Food” selezionate da Bell’Italia. Parte così un gustoso viaggio attraverso la penisola alla ricerca del piacere per i sapori antichi e genuini, rispettosi dei luoghi e della tradizione. Tutto in un’ottica molto “slow”, lenta: dire piacere alimentare significa ricercare le produzioni lente, ricche di storia e in armonia con gli ecosistemi; significa difendere i saperi lenti, che scompaiono insieme alle culture del cibo; significa tutelare il patrimonio della gastronomia regionale e lavorare per la sostenibilità delle produzioni alimentari e quindi per la salute della Terra e la felicità delle persone. Uno degli obiettivi di Slow Food Editore, che tutti possano godere del loro territorio e dei suoi frutti con particolare attenzione al pianeta su cui viviamo, è perseguito anche con la realizzazione di questa pubblicazione che indica oltre 1.000 osterie, trattorie, enoteche, agriturismi rispettosi di questo modo di intendere il mondo e la vita.

La guida delle Osterie di Slow Food selezionate da Bell’Italia illustra i piaceri del cibo, promuove la convivialità e l’accoglienza.

La pubblicazione uscirà in tre volumi così suddivisi: il primo, a gennaio,riguarderà il Nord Italia, la seconda uscita il Centro e Sud Italia e il terzo volume sarà uno speciale dedicato al mangiar bene all’aperto, regione per regione.

 Perchè acquistare uno spazio?

Per il numero elevato di copie diffuse attraverso il mensile Bell’Italia che di fatto fa un vero e proprio regalo ai propri lettori allegando i tre volumi alle prime tre uscite del 2010.

Perché vi è garanzia di successo della guida grazie al suo contenuto prestigioso, come può essere solo quello delle Guide Slow Food che si rivolgono ad un target culturalmente elevato ed attento al prodotto che consuma.

Perché l’iniziativa sarà sostenuta da una campagna pubblicitaria sulle riviste e i media del gruppo Cairo – Mondadori: attraverso spot su LA 7, una campagna stampa su testate Cairo Editore-EGM: Di Più, Di Più TV, Natural Style, Airone, Bell’Europa, Bell’Italia, Gardenia, In Viaggio, Arte, For Men e locandine nelle edicole.

 Diffusione

  • Tutte le edicole italiane con oltre 130.000 copie

  • In spedizione agli oltre 25.000 abbonati

  • Autogrill

  • Grande Distribuzione

  • 4.000 copie vendute all’estero

 Scheda delle Guide 
 Editore:   Slow Food 
 Formato:    cm. 12,5 x 19,6
 Confezione:   brossura fresata
 Pagine:  circa 220 a colori

Gli spazi pubblicitari all'interno della guida


Le inserzioni pubblicitarie saranno posizionate all'interno del volume, in base alle esigenze editoriali e di composizione grafica.
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 Formati in gabbia e al vivo 
  In gabbia Al vivo
 1 pagina  100 x 176 mm 120 x 196 mm
 1/2 pagina orizzontale 100 x 86 mm  
 1/4 di pagina 10 x 41 mm  

 
 Listino spazi pubblicitari 
 1 pagina a colori

€ 3.203,00  

 1 pagina b/n

  

 1/2 pagina a colori

€ 1.808,00  

 1/2 pagina b/n

  

 1/4 di pagina a colori

€ 1.033,00  

 1/4 di pagina b/n

  

I prezzi si intendono IVA (20%) esclusa e non comprendono gli eventuali impianti di stampa che, se non forniti, verranno fatturati al costo.
Costo impianti di stampa 
 1 pagina a colori

€ 80,00  

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 1/2 pagina a colori

€ 60,00  

 1/2 pagina b/n

  

 1/4 di pagina a colori

€ 45,00  

 1/4 di pagina b/n

  

 In caso di invio CD o E-mail idonei alla stampa: 1-1/2-1/4 di pagina 

€ 15,00 

 

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